ISOLANTI ECO

Standard

Immagine

L’edilizia si basa su presupposti ben precisi, primo fra tutti quello per cui ad ogni territorio/latitudine corrisponde un’adeguata scelta di materiali. Se la casa ideale contempla la bioedilizia, anche il materiale isolante che andrà a riempire le intercapedini dei muri dovrà essere ecocompatibile: ecco una lista di isolanti naturali.

Il più classico è la fibra di legno. Ottimo isolante termico ed acustico, il legno si utilizza sotto forma di pannelli che avranno densità più o meno alta a seconda delle necessità (resistenza alla compressione o flessibilità). In Italia si adotta spesso la fibra di legno di pioppo mineralizzata con magnesite, chiamata Eraclit.

http://www.stile.it/abitare/tendenze/articolo/art/a-roma-un-quartiere-di-legno-e-autosufficiente-id-16728/

Il suo uso è noto sin dall’antichità, soprattutto in zone molto umide: il sughero è un ottimo isolante termico, che viene ridotto in granulie compattato in pannelli; spesso i pannelli sono tenuti insieme da colle non propriamente naturali.

http://www.lastampa.it/2013/08/08/scienza/ambiente/architettura/lecoresort-rivestito-in-sughero-Q49DqH3M8lEcQ7sc6VwtZO/pagina.html

In Asia si fa largo uso della fibra di cocco, che garantisce ottime prestazioni sia dal punto di vista termico che acustico, e si utilizza molto per pavimenti galleggianti. Più consona alle latitudini occidentali è la fibra di canapa, estremamente assorbente in caso di umidità.

Ancora, molto comune in Scandinavia è la fibra di cellulosa, o lana di cellulosa. Si tratta di carta di giornale riciclata, scomposta in fibra e trattata con sali di boro per diventare ignifuga  (si scioglie ma non emette fumi tossici) e anti-parassiti (e anti-topi). Si vende a sacchi e si presenta sotto forma di fiocchi soffici e lanosi, e si inserisce nelle cavità tramite insufflaggio. La comunissima lana di pecora è molto utilizzata in edilizia, ovviamente la lana che viene scartata dalla produzione tessile. Si compattano le fibre che formano un feltro isolante.

La lista delle fibre naturali è lunga, e include fibra di lino, di mais, juta, paglia, cannucciato, ma esistono anche nuovi materiali innovativi, come il Kenaf, un misto di fibre vegetali che ha un elevatissima resistenza alle muffe e al rumore da calpestio se applicata al pavimento. Ed è in fase sperimentale ma potrebbe rappresentare il futuro, l’isolamento termico fatto con micelio, ovvero la radice dei funghi: questa si sviluppa all’interno delle intercapedini andando a formare una vera e propria membrana isolante nel giro di pochi giorni, che si secca in un mese diventando solida e compatta.

http://www.stile.it/abitare/tendenze/articolo/art/costruzioni-eco-arriva-ledilizia-coi-funghi-id-3024/